VADEMECUM TERRITORIALE SUL CLLD

PARTECIPAZIONE E COINVOLGIMENTO DELLE COMUNITÀ LOCALI ALL’ELABORAZIONE DELLA STRATEGIA

Costruiamo insieme il nostro futuro
Maggio – Giugno 2016

M19 – Sostegno allo sviluppo locale LEADER – (SLTP – sviluppo locale di tipo partecipativo) [articolo 35 del regolamento (UE) n. 1303/2013] Prima fase.

 Come iniziativa di sviluppo locale di tipo partecipativo, LEADER è un processo di sviluppo integrato concepito per coinvolgere, dotare di risorse e poteri adeguati le comunità locali affinché possano intraprendere lo sviluppo del proprio territorio. Gli approcci allo sviluppo locale di tipo partecipativo sono caratterizzati da tre elementi fondamentali, comuni e correlati che sono alla base dei sette elementi costituenti l’approccio LEADER. Questi tre elementi, noti come la “triade” dello sviluppo territoriale locale, sono: l’area ovvero il territorio, il partenariato e la strategia di sviluppo locale integrata.

L’attività di animazione e il coinvolgimento della comunità locale ai fini dell’elaborazione della proposta di strategia costituisce un elemento fondamentale per la predisposizione della proposta di strategia di sviluppo locale di tipo partecipativo. La partecipazione locale è uno dei capisaldi dell’intero approccio CLLD e il coinvolgimento della comunità nella preparazione della SSL è assolutamente fondamentale per lo sviluppo della strategia stessa. Si intende, pertanto, avviare un’attività di animazione basata su diverse modalità di consultazione (incontri, riunioni, forum, piattaforme WEB, etc.) quale processo di ampio coinvolgimento per definire la proposta di Strategia di Sviluppo Locale. Dalla comprensione comune dei principali problemi del territorio e delle loro cause, nonché dei beni, delle esigenze e opportunità presenti sul territorio, è possibile sviluppare una visione e obiettivi comuni, rafforzando a loro volta il riconoscimento, il coinvolgimento e il senso di titolarità della comunità nei confronti della SSL e del GAL. La preparazione di una SSL di solito comporta un’analisi del territorio effettuata dai GAL e/o da altri attori locali e comunemente basata su un’analisi SWOT. Questa analisi servirà a individuare le sfide e le opportunità di sviluppo e, sulla scorta di queste, si potranno definire la strategia e i relativi obiettivi e si potranno concordare le priorità di sviluppo. I GAL possono essere sostenuti nell’ambito di questo processo, ad esempio mediante risorse fornite dai partner o il supporto di esperti. Un approccio collaudato è quello di avviare il processo di consultazione partecipativa attraverso l’individuazione e il coinvolgimento di un gruppo relativamente ristretto di principali soggetti interessati o informatori a livello locale o organizzativo. Lo scopo di queste consultazioni è duplice. In primo luogo esse consentono al gruppo di lavoro di testare e sviluppare l’iniziale attività di ricerca e di analisi alla luce delle conoscenze e delle competenze locali e quindi di esplorare i principali problemi e le opportunità presenti sul territorio. In secondo luogo esse servono a segnalare al gruppo di lavoro i formatori di opinione e altri attori locali di spicco che potrebbero essere disposti a sostenere o ad essere coinvolti nell’elaborazione della SSL, nelle attività o nella composizione del GAL.

Il PSR Sicilia 2014/2020 ha tre obiettivi strategici di lungo periodo:

  • competitività del settore agricolo,
  • gestione sostenibile delle risorse naturali e del clima
  • sviluppo equilibrato dei territori rurali e delle loro economie. Per raggiungere questi obiettivi la programmazione 2014-2020 utilizzerà una nuova struttura basata su sei priorità di intervento, a loro volta suddivise in 18 focus area.

 

 

M19 – Sostegno allo sviluppo locale LEADER – (SLTP – sviluppo locale di tipo partecipativo) [articolo 35 del regolamento (UE) n. 1303/2013]

La presente misura persegue finalità di sviluppo integrato su scala sub-regionale con il contributo prioritario delle comunità locali. Il regolamento (UE) n. 1303/2013 definisce la strategia di sviluppo locale di tipo partecipativo come “Un insieme coerente di operazioni rispondenti a obiettivi e bisogni locali, che contribuisce alla realizzazione della strategia dell’Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva e che è concepito ed eseguito da un gruppo di azione locale”. La misura vuole contribuire al raggiungimento degli obiettivi delle focus area della priorità 6 “adoperarsi per l’inclusione sociale, la riduzione della povertà e lo sviluppo economico nella zone rurali”: 6A Favorire la diversificazione, la creazione e lo sviluppo di piccole imprese nonché dell’occupazione; 6B Stimolare lo sviluppo locale nelle zone rurali; 6C Promuovere l’accessibilità, l’uso e la qualità delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) nelle zone rurali. Lo Sviluppo Locale di Tipo Partecipativo sostenuto dal FEASR è anche uno strumento finalizzato al raggiungimento degli obiettivi trasversali quali l’innovazione, l’ambiente, nonché la mitigazione dei cambiamenti climatici e l’adattamento ad essi (art.5);

 

 

APPROCCIO MULTIFONDO

Nel rispetto delle indicazioni contenute nell’AdP la Regione adotterà il multi-finanziamento, attraverso l’implementazione dello strumento CLLD che individua il FEASR quale fondo capofila ed il FESR per gli interventi contenuti nei Piani di azione che presentino finalità diverse rispetto a quelli finanziabili con il PSR.

In riferimento al contesto generale del Programma, LEADER/CLLD risponderà prioritariamente ai seguenti fabbisogni:

F01 Supportare e potenziare il trasferimento della conoscenza e la diffusione dell’innovazione anche attraverso la cooperazione;

F04 Incentivare la creazione, l’avvio e lo sviluppo di attività economiche extra-agricole, in particolare per giovani e donne;

F06 Migliorare la tracciabilità del prodotto favorendo l’identificazione con il territorio e sostenendo le produzioni di qualità

F19 Migliorare le infrastrutture e i servizi alla popolazione nelle zone rurali anche attraverso strategie di sviluppo locale.

Alla luce di questi fabbisogni e ed in coerenza con la strategia del programma, scaturita dall’analisi della situazione economica e degli indicatori della qualità della vita nelle aree rurali, il campo prioritario di applicazione del metodo Leader/CLLD sarà la Priorità 6 “Adoperarsi per l’inclusione sociale, la riduzione della povertà e lo sviluppo economico nelle aree rurali”.

Inoltre, in coerenza con quanto indicato nell’AP, il campo prioritario di applicazione del metodo Leader/CLLD rappresentato dalla Priorità 6 “Adoperarsi per l’inclusione sociale, la riduzione della povertà e lo sviluppo economico nelle aree rurali”, include tipologie di intervento trasversali rispetto al menù di ambiti tematici proposti nell’AP, nel quale viene indicato come gli ambiti tematici precedentemente elencati, non abbiano lo scopo di stimolare monotematismi, bensì una

 

PROCEDURA PER LA SELEZIONE DELLA STRATEGIA

La selezione delle strategie locali di tipo partecipativo avverrà attraverso due fasi.

La prima fase avente carattere concertativo con l’Amministrazione regionale, prevede la presentazione del partenariato che costituirà il gruppo di azione locale e la definizione del territorio e della popolazione interessata dalla strategia, nel rispetto di quanto previsto dal regolamento (UE) n. 1303/2013 e regolamento (UE) n. 1305/2013 e conformemente a quanto indicato nell’Accordo di partenariato.

Nella seconda fase dovranno essere predisposti e presentati i PAL da parte dei partenariati legalmente costituiti. Sarà cura della Regione avviare la selezione delle strategie di sviluppo locale di tipo partecipativo e provvedere alla definizione della graduatoria al massimo entro due anni dalla data di approvazione dell’Accordo di Partenariato (28 ottobre 2016).

Le strategie di sviluppo locale di tipo partecipativo CLLD dovranno:

– definire l’area e la popolazione interessata;

– includere un’analisi delle esigenze di sviluppo e del potenziale dell’area;

– descrivere gli obiettivi e il carattere integrato ed innovativo della strategia, inclusi i risultati previsti;

– includere un piano di attuazione che descriva come convertire gli obiettivi in progetti concreti.

 

Il Presidente
Arch. Giuseppe Lombardo